Luci e ombre del Bastione Saint Remy: il salone delle feste nasconde un carcere, la stanza dei cannoni un tempo pronti a sparare e un sistema di binari per far arrivare derrate alimentari in caso di attacco.
Questo è Il lato segreto della passeggiato coperta di Cagliari che si è aperto agli occhi del gruppo della redazione web “la senti questa voce”. Una struttura moderna che, nel suo ventre cela secoli di storia, stratificazioni culturali ed architettoniche, mutate nel tempo. Il viaggio è illustrato da una guida che offre un’esperienza meravigliosa e di forte impatto.
La passeggiata coperta del bastione di Saint Remy, ai piedi del quartiere Castello, racconta come nel tempo la città si sia evoluta e come sia cambiata a seconda delle esigenze pratiche o militari diventando da quartiere rifugio durante i bombardamenti a carcere e poi centro di approvvigionamento.
La passeggiata è stata inaugurata nel 1902 come sala per banchetti e ha ospitato feste ed eventi culturali. Si affaccia sulla città mostrandone per intero la sua bellezza. Lo spazio interno è caratterizzato da vasti e luminosi ambienti, dipinti con colori vivaci, ma da una porticina nascosta si accede alla parte poco nota del monumento.
Superata la soglia si entra nella galleria dello Sperone che regala una passeggiata nella storia di Cagliari. È un percorso archeologico contenente strutture realizzate da Rocco Cappellino, architetto e ingegnere militare, che conduce a un’antica cisterna d’acqua. Poco distante si trova la sala che ospitava i cannoni con una gittata capace di arrivare a Santa Gilla.
Strumenti bellici così potenti da lasciare solchi nel pavimento ancora visibili. Non lontano è visitabile quello che un tempo era un carcere: uno stanzone senza finestre con delle assi a fare da letti.
Infine i cunicoli stretti e spioventi mostrano un itinerario di binari che hanno ospitato carrelli per le cibarie.
Una visita da non perdere, ma da prenotare.