È primavera, sotto un cielo limpido e terso, con una leggera brezza di mare che arriva da sud, il centro diurno di Marina Piccola apre le porte ai visitatori che, in compagnia degli utenti e con la guida degli operatori, vengono a conoscenza del lavoro che si svolge all’interno dei laboratori di riabilitazione.
Il percorso si snoda nel meraviglioso giardino tra le fioriture di fresie e tulipani, nel laboratorio di ceramica dove abili mani riescono a produrre utensili da cucina, soprammobili e calamite. Uno spettacolo, una festa per i pazienti e per i visitatori ai quali mostrare la forza di combattere, la resilienza contro il disagio psichico per lottare contro lo stigma. Filo conduttore sono le note della band “The Healing”, ovvero “La guarigione”. Quello riabilitativo è un percorso che affronta le difficoltà che si frappongono nella vita quotidiana dei pazienti e delle loro famiglie: immergersi in un’oasi verde, lavorare il legno, creare con la ceramica, usare ago e filo per cucire, strappa gli utenti dal malessere e regala loro nuove abilità mirate all’inclusione sociale e a un riscatto dalle sofferenze psichiche e sociali. L’open day è questo: mostrarsi per quello che si è, con limiti e difficoltà, per abbattere le barriere del pregiudizio. Se ve lo siete persi non disperate, il prossimo appuntamento sarà per l’estate. La musica corre fra i tulipani, facendo da sfondo a un sogno chiamato futuro.
